Presentazione
La StoriaIl 20 luglio 1862 il Consiglio Comunale, su invito
del Prefetto, propose che si mutasse il nome di “TORINO” in quello
di “TORINO DI SANGRO” in seguito ai disguidi postali, essendoci due
comuni con lo stesso nome. L’istanza fu accolta, ma mentre nel primo
timbro era scritto “Torino del Sangro” nell’attuale è scritto
“Torino di Sangro”.
Anche se intorno alle origini del nome sono stati fatti molti studi
e ricerche non si è potuto risalire al vero significato del nome
dato a questo paese. Di ipotesi e leggende se ne raccontano tante.
Potrebbe avere origini da “torus”, posto elevato, o dal “toro”
raffigurato nello stemma.
Potrebbe essere anche vera l’ipotesi di una imitazione, che cioè la
nostra terra abbia preso il nome dalla Torino Piemonte. La leggenda
più conosciuta è quella secondo cui gli abitanti di Civita di Sangro,
assaliti dai Saraceni fuggirono preceduti da un toro che si fermò
sotto l’antica Torre del nostro Paese, ove essi si rifugiarono,
dando vita ad un nuovo paese.
Il NomeIl primo stemma è stato
rinvenuto nel catasto onciario dell’anno 1741, rappresentato
dall’impressione di un sigillo a umido riproducente un toro passante
in fondo indeterminato ed intorno allo scudo si legge Torino. Furono
rinvenuti altri stemmi nei documenti ritrovati raffiguranti anche
una” torre” ma, si pensa che essa è stata aggiunta nel corso degli
anni.
Il Comune, nel 1995, dietro interessamento dell’ora vice Sindaco
Donato Iezzi, decise di fare una ricerca presso la Presidenza del
Consiglio dei Ministri dello stemma civico ed avere il
riconoscimento del proprio simbolo araldico di cui fregiare il
confalone.
Con nota prot. n. AGR/4/11319) in data 6/11/1995 della Presidenza
del Consiglio dei Ministri – Segretariato generale – Ufficio
Araldico, si comunica che l’oggetto principale dello stemma
È il “TORO “passante” e con la testa “di fronte”, cornato e unchiato
d’oro”. Il Consiglio Comunale decise di riconoscere ufficialmente
questo stemma.